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lunedì 20 dicembre 2010

ASSANGE LIBERO, "LA GIUSTIZIA NON E' ANCORA MORTA"


Julian Assange, ossia “mr. Wikileaks” è libero: ha lasciato il carcere di Wandsworth e pensa di continuare il suo lavoro, come esponente primario di Wikileaks.
La cauzione fissata per il suo rilascio è stata di 200mila sterline (circa 236 mila euro) e Assange è ora in libertà vigilata. Ha la possibilità di usufruire di una residenza presso Ellingham Hall, a poche ore da Londra, messa a disposizione da un giornalista suo amico.
Durante la libertà vigilata dovrà presentarsi alle autorità per un controllo ogni sera e dovrà restare a disposizione nella residenza indicata per quattro ore di giorno e quattro ore di notte. La prossima udienza è fissata per l’11 gennaio 2011.
«È bello respirare di nuovo l'aria fresca di Londra», ha detto Assange accolto da un'ovazione sui gradini della Royal Court of Justice - ai suoi piedi una piccola folla di fan e oltre cento giornalisti. Il capo di Wikileaks si è detto determinato a battersi «per dimostrare la sua innocenza e per continuare il suo lavoro. La giustizia britannica non è ancora morta», ha detto Assange uscendo dalla Corte dopo nove giorni di prigione.


Intanto, però, le autorità americane stanno cercando di raccogliere le prove contro il fondatore di Wikileaks per incriminarlo di “cospirazione” per la pubblicazione dei documenti riservati Usa.

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